Norme generali di alimentazione

Una corretta educazione alimentare non solo aiuta a non ingrassare. Ma a prevenire molte malattie.

E’ ormai accertato da molteplici studi e osservazioni epidemiologiche che consumare pasti ricchi di frutta e verdure fresche, contenenti vitamine, sali minerali e fibre, diminuisce di molto il rischio di sviluppare tumori e malattie cardiovascolari, ma anche il mangiare pesce, almeno tre volte alla settimana, contribuisce a mantenere normali i livelli di colesterolo e trigliceridi.

Viceversa un’alimentazione nella quale si abbia una prevalenza di grassi di origine animale aumenta i rischi di contrarre il cancro del colon, della prostata, della mammella, della colecisti e dell’utero.

E’ anche raccomandabile aumentare il consumo di zuccheri complessi (amidi presenti nella pasta e nel pane) e ridurre quello degli zuccheri semplici (glucosio: zucchero “bianco”): i primi infatti vengono assorbiti lentamente e non obbligano il pancreas a uno sforzo improvviso per produrre insulina.

In generale, la dieta quotidiana deve essere varia e contenere all’incirca 1/3 per ciascuna delle tre categorie: proteine, carboidrati, grassi, stando attenti il più possibile ai condimenti, sia crudi sia cotti, il cui uso sbagliato può compromettere anche le diete più scrupolose.

In particolare, per quanto riguarda i grassi (lipidi) bisogna tenere conto che è veramente molto facile superare la quota quotidiana consigliata, cioè 65-70 gr., pari alle 600-700 calorie: bastano una porzione di formaggio, una di salumi e 30 grammi di cracker “farciti” per raggiungere la quota contenuta nei famigerati snack di cui si rimpinzano i bambini e (spesso) gli adulti.

Se aggiungiamo anche solo i tre cucchiai di olio sia capisce come sia facile sfondare il tetto: senza contare carne, pesce e tutto il resto.

Dottor Marco Baroni
mbaroni@livingstonecenter.com
Livingstone Center – Milano

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