Il diabete dell’età di mezzo. Combattetelo a tavola e in palestra.

La diagnosi di diabete di tipo 2 (quello intendiamoci non del bambino e del giovane fino a 30 anni) viene posta sempre più frequentemente in pazienti di età relativamente giovane. Sempre sopra ai 40 anni ma di poco.

L’imputato numero uno? L’alimentazione scorretta.

Questa malattia colpisce corca 150 milioni di persone in tutto il mondo.

I cibi fast food scatenano la produzione di insulina; se poi aggiungete una sempre maggiore sedentarietà della vita il gioco è fatto.

Alcune doverose precisazioni.

Cos’è il diabete? Si tratta di un aumento disequilibrato degli zuccheri nel sangue, il glucosio in particolare,che può manifestarsi in due forme: il tipo 1 che è causato dalla mancanza di produzione da parte del pancreas dell’insulina, l’ormone che aiuta il metabolismo degli zuccheri.

Ciò provoca dimagramento, stanchezza, rischio di lesioni alla retina, di alterazioni al rene e a tutto l’apparato cardiovascolare.

L’insulina come terapia in questo caso è obbligatoria.

Esiste poi il tipo 2, quello più diffuso, nel quale l’insulina viene prodotta, ma non riesce ad essere utilizzata, come se esistesse una sorta di resistenza alla sua azione: il malato ingrassa e soffre anch’esso di tutti i guai del primo.

I pilastri del trattamento in questo caso rimangono la dieta e l’esercizio fisico che vanno mantenuti in maniera ferrea se non si vuole entrare nel circolo vizioso della farmaco terapia.

Una ricerca condotta negli Stati Uniti e che ha coinvolto circa 70mila persone per otto anni ha dimostrato che una moderata attività fisica fatta tutti i giorni riduce drasticamente sia i rischi di contrarre il diabete nei soggetti in sovrappeso sia la necessità di medicine in coloro che lo hanno già sviluppato.

Dico sempre ai miei pazienti che è sufficiente mezz’ora di camminata veloce, qualche piegamento, un po’ di jogging.

I muscoli in attività infatti hanno un bisogno inferiore di insulina per bruciare gli zuccheri.

Inoltre l’esercizio fa sì che che tutti i vasi sanguigni irrorino meglio la muscolatura, un vantaggio importante che rende molto più difficile la formazione di arteriosclerosi.

Per quanto riguarda l’alimentazione, un altro studio ha permesso di sottolineare che una dieta equilibrata e molto ricca di fibre può evitare il ricorso ai farmaci.

Se intraprendete una dieta ad alto contenuto di fibre vi accorgerete che i vantaggi sono evidenti: miglior controllo dei valori della glicemia e un abbassamento dei valori del colesterolo e dei trigliceridi, nonché una riduzione del rischio di tumori all’intestino.

Consiglio sempre di fare il pieno di fibre liquide: quelle di frutta e verdura, in particolare ortaggi a foglia verde, mele e albicocche che hanno un effetto sull’organismo simile a quello dei farmaci antidiabetici, che rallentano l’assorbimento degli zuccheri.

Inoltre dovete assumere zuccheri complessi, ad assorbimento lento, come pane e pasta e patate, pesce e carni magre.

Dopo mangiato fate una bella passeggiata a passo sostenuto perchè è proprio questo il momento in cui si alza la glicemia.

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