Contro il rischio alle coronarie: ritorna il cacao meravigliao

Volete ridurre il rischio di malattie coronariche? Eccovi una ricetta ghiotta e simpatica.

Sembrerebbe questo il messaggio che ci arriva da uno studio olandese, pubblicato recentemente.

Si sa, gli olandesi, oltre a produrre alcune delle marche più ricercate, sono grandi consumatori di una grande prelibatezza: il cioccolato.

Non stupisce allora lo scopo di un interessante studio apparso recentemente in letteratura medica.

I ricercatori del National Institute of Public Health and Environment di Bilthoven (Utrecht) hanno infatti osservato in un gruppo di 806 umini di età variabile dai 65 agli 84 anni, che quanti avevano consumato maggiori quantità di catechine contenute nel tè e nel cioccolato, mostravano una riduzione addirittura del 51% del rischio di morte a causa di infarto durante i 10 anni per i quali è durato lo studio.

Nonostante i soggetti che avevano consumato le maggiori quantità di catechine fossero anche quelli che facevano più moto, fumavano di meno, bevevano meno caffè e facevano maggior uso di fibre alimentari e vitamina C, secondo i ricercatori questi fattori non hanno influenzato il risultato finale dello studio.

Ma qual è il contenuto in catechine nel tè e nel cioccolato?

Il cioccolato fondente (al 70% e più di cacao, quello per intenditori) ne contiene 53mg/100 g; il cioccolato bianco 16 mg; il tè verde 30-40 mg7100 ml e il tè nero 14mg/100ml.

Di fatto il cioccolato contiene 4 volte la quantità di catechine del tè nero e 1.3 volte quella del tè verde, mentre la quantità contenuta nel cioccolato bianco è praticamente uguale a quella del tè nero.

Su un’importante rivista medica è stato riferito che in un campione olandese di oltre 6000 persone di entrambi i sessi il tè costituiva la fonte maggiore di catechine (55% del totale), mentre il cioccolato contribuiva per il 20%.

Allora sotto con le adorate tavolette? Amici miei golosi, un momento.

Anch’io vi ho parlato del potere antiossidante del cioccolato e delle sue proprietà antistress. Ma bisogna avere equilibrio, in tutto e avere spirito critico.

Vi ricordo che una tavoletta dell’amato cioccolato apporta in media 250 calorie, con un contenuto medio di grassi del 50%, soprattutto acido stearico, un acido grasso saturo; anche se sembra, a differenza dei grassi dello stesso gruppo, non aumenti il colesterolo.

Tra l’altro come accennato questo effetto negativo è controbilanciato dall’effetto antiradicali liberi.

Il consumo medio di catechine nello studio olandese è stato di 72 mg, in pratica due tazze di tè nero accompagnate da un cioccolatino.

Un modo,invero, molto piacevole per far bene al nostro cuore.

Ma non esagerate!

Dobbiamo essere certamente grati alle culture antiche che ci hanno regalato sia il tè verde , sia il cioccolato.

Chissà se dopo questo studio si parlerà oltre che di paradosso francese (cfr. prec. articolo) anche di quello olandese?

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