Angina Pectoris e antiossidanti

I micronutrienti antiossidanti giocano un ruolo importante nella terapia della coronaropatia aterosclerotica e nell’angina pectoris.

Tra essi ricordiamo; la vitamina E, la vitamina C, il betacarotene, il selenio.

Gli antiossidanti ritardano l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL) esposte all’azione dei radicali liberi dell’ossigeno.

Dopo l’ossidazione, le LDL vengono captate dai macrofagi che poi migrano verso l’endotelio vascolare determinando il danno aterosclerotico.

Sembra essere scarso l’impatto clinico avverso derivante da una moderata supplementazione di vitamina C, vitamina E, betacarotene e selenio. Un effetto benefico teorico è, comunque, sostenuto da studi sperimentali di base oltre che da studi clinici epidemiologici.

Le tre vitamine antiossidanti sembrano lavorare potenzialmente in maniera sinergica, con la vitamine C idrosolubile., che mantiene le vitamine liposolubili E ed il betacarotene all’interno delle particelle LDL.

Nel paziente con patologia coronarica dimostrata ed angina pectoris, viene raccomandato il seguente regime posologico:

  • vitamina C: 500-2000mg. Al giorno
  • vitamina E: 400UI al giorno
  • betacarotene: 25.000 UI al giorno

Nei pazienti che assumono contemporaneamente warfarin, è necessario fare molta attenzione al valore del tempo di protombrina o del rapporto internazionale normalizzato (INR), poiché la vitamina E potenzia l’effetto del warfarin.

Raramente, poi, la vitamina E può causare la formazione di calcoli di acido urico nei pazienti affetti da gotta, mentre elevate dosi di betacarotene possono determinare una colorazione giallastra della cute; la vitamina E, comunque, non interagisce con la vitamina A.

I fumatori sembrano trarre il maggior beneficio dalla supplementazione antiossidante; ma, tuttavia, questo non dovrebbe significare in alcun modo che si è sicuri nel continuare a fumare.

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